L’istituzione inventata/Almanacco.Trieste 1971-2010

 

L’istituzione inventata/Almanacco.Trieste 1971-2010 (Franco Rotelli, 2015)

La scelta di recensire questo libro, forse un po’ singolare, è sostenuta dalla forte convinzione dell’importanza di ripercorrere quella che è stata la rivoluzione della psichiatria nella spettacolare e coraggiosa avventura partita con Basaglia che ha portato alla famosa legge 180 del 1978 che sancisce la chiusura dei manicomi in tutta Italia e regolamenta il trattamento sanitario obbligatorio.

Una storia certamente conosciuta ma che questo libro riesce a restituire in un modo stra-ordianrio (come il tema che tratta d’altronde) con uno stile editoriale e tipografico da almanacco (testo immagini), che assume l’eleganza di catalogo d’arte all’esterno per poi stupire con l’interno a mò di un casereccio e a tratti caotico diario di bordo dallo stile torrenziale e disordinato che rapisce e incanta il lettore, disorienta ed emoziona.

Tutt’altro che un libro da viaggio o da borsetta, “l’Istituzione inventata- Almanacco” si presenta come un bel mattone che spicca spocchioso e prepotente tra le mensole della libreria, un 300 pagine circa ( probabilmente appositamente non numerate) ma la quale lettura risulta scorrevole, dinamica, vivace, le pagine si lasciano sfogliare piacevolmente grazie alla presenza di foto d’epoca e documenti rari, ritagli, cartoline, riproduzioni di manifesti e di articoli di giornali, trascrizioni di conferenze, parti di testi letterari sul tema, scritti che scandiscono e accompagnano le riforme dell’epoca e che portano ad urlare che la libertà è terapeutica e che non si può considerare normale e naturale rinchiudere la follia dietro mura e cancelli assimilandola al concetto di malattia.

Per chi ha non conosce o a chi ha dimenticato, a chi vuole ripassare la storia, a chi crede che sia ancora lunga la rivoluzione da compiere per includere “l’escluso” e il diverso sia esso il matto o lo straniero per chi considera la questione una realtà ancora aperta e chi mantiene calda la speranza che un mondo migliore sia possibile, un invito alla riflessione.